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Week end di creatività analogica

Sette giochi di ecologia della creatività per l’era digitale
di Marco Geronimi Stoll e Bruno Munari
16 ore a carattere ludico esperienziale

Pacciugare coi telaietti delle diapositive, giocare con la luce di una candela, creare statue pensili e poesie sonore…
Questo è un corso “antico”, basato su giochi di ecologia della creatività ideati negli anni ’80 ideati da Marco Geronimi Stoll con Bruno Munari (due dei “giochi” creativi sono di Munari) assieme ad Albert Mayr, Ersilia Zamponi, François Délalande e Giovanni Belgrano.
Sono stati sviluppati per la scuola e l’animazione sociale, sono stati usati anche nella formazione dell’attore e nell’animazione degli adulti.
In quest’epoca digitale (piena, veloce, eterea, con mezzi onnipotenti) possono funzionare queste forme di creatività che preferiscono il vuoto, le manipolazioni elementari, i tempi dilatati e i materiali concreti?
Secondo il docente sì, per il “principio dei minimi e massimi tecnologici”: più utilizziamo i prodigi del mondo digitale, più dobbiamo equilibrarli estremizzando anche l’altro polo, quello della manipolazione materica, del corpo, della voce, del pensiero profondo.
Se no resteremo mezzi uomini.

docente
Marco Geronimi Stoll

obiettivi
Nessun obiettivo strettamente didattico: è un corso da cui di solito si esce più felici e più fiduciosi delle proprie creazioni.
Chi ha meno di 50 anni scoprirà approcci e metodi per lui inediti per generare dentro di sé idee singolari, poetiche e potenti.

destinatari
Venga:
chiunque senta l’aridità di questi decenni, in cui la vita incontra meno arte di quanto mai sia accaduto nella storia umana, e trova che sia un paradosso, in questa società dell’informazione.
E, conseguentemente, chi crede di non essere creativo.
Poi: insegnanti, animatori sociali, artisti, creativi ( cioè creativi digitali che cercano di fare qualcosa di materico, concreto, analogico). Chi dev’essere creativo per mestiere in un mondo che ci appiattisce. Chi vuole essere creativo per cultura personale.
Non venga chi ritiene di essere già un Genio Superiore e cerca un pubblico per dimostrarlo: siamo tutti geni repressi, ma con la g minuscola: qui cercheremo di esserlo insieme in modo piacevole e denso, attraverso il gioco e l’ascolto reciproco. Nessuna nostalgia per il Genio Romantico solitario e disperato nella sua fredda mansarda.

competenze prerequisite
Assolutamente nessuna.

metodo
Animazioni creative, situazioni giocose.

durata
14 ore in due giorni

materiale didattico
A parte la presentazione iniziale eviteremo di parlare troppo sulle teorie, che tuttavia in questo corso sono particolarmente belle ed avvincenti. Quindi suggeriremo testi e altri materiali che gli allievi potranno leggersi con calma, se vorranno, dopo il corso; consigliamo di venire con una pennetta USB per archiviarli direttamente.

contratto didattico
disponibile qui: contratto didattico

sede:
aula adeguata, anche spartana ma ampia abbastanza per potersi muovere, oscurabile e in un luogo non troppo rumoroso. Servono 3 o 4 tavoli, coperte o tappeti per distendersi, sedie che via via saranno spostate in semicerchio o in isole di lavoro. Proiettore digitale con casse audio, diverse prese elettriche o ciabatte. Il docente porta il suop modernariato (lavagna luminosa, proiettore di diapositive, ecc.) per il quale servono prese elettriche e prolunghe.

numero iscritti: min.12 max 25

Libri originali degli anni ’80 su questi corsi: presentazione (con elenco dei download)