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Smarketing

Se hai una bicicletta e devi gareggiare con una Ferrari
la soluzione non è pedalare più forte
seguendo la sua stessa strada.
Meglio inventare ogni stratagemma per modificare il percorso
e portarla lungo vicoli e viottoli dissestati
dove più romba, più urla la sua impotenza.

Smarketing. Non è un gioco di parole per smarcarsi dalla marca.
In comunicazione le parole sono utensili; se prendi il cacciavite, non puoi lavorare coi chiodi.
Ad esempio,  se usi la parola target, non c’è verso, cominci a ragionare come un cecchino.
Se accettiamo le parole, i modi, le retoriche, gli stili  del marketing commerciale, ne accettiamo inconsapevolmente anche la filosofia di fondo e gli scopi.
Un imprenditore per la decrescita, è colui che ha cambiato il modo, lo scopo e l’etica del produrre.
Un’azienda del non profit cambia l’etica e il senso del lavoro.
Chi comunica per un ente pubblico, non può ancora pensare di usare la pubblicità “business oriented” per promuovere i propri servizi.
Tutti costoro hanno bisogno di strumenti nuovi, adatti a diversi modi e scopi del comunicare e con essi ad un’etica della comunicazione nuova e tutta da inventare.
Insieme a voi intendiamo pensare insieme e costruire le pratiche e i presupposti di questo modo modo di comunicare.
Per ora lo chiamiamo smarketing.